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Rinoplastica

La correzione della forma del naso è attualmente l'intervento di chirurgia estetica più richiesto dopo la chirurgia delle mammelle. Numerose sono le tecniche proposte, e numerose sono le indicazioni, dalla semplice asportazione di un “gibbo” a varie correzioni di forma o rotazione della punta nasale.

Talvolta l'intervento è associato a correzioni di deviazioni del setto nasale (rinosettoplastica). In ogni caso la tendenza attuale è quella di ottenere un risultato il più possibile naturale, evitando “nasi a punta” standardizzati o altre simili ingiurie al senso estetico.

Esistono fondamentalmente due metodiche: quella "closed", senza alcun taglio sulla cute all'esterno del naso, e quella "open", che richiede una piccola incisione alla columella, cioè tra le due narici. La metodica viene decisa dal chirurgo in base all'anatomia ed al difetto da correggere.

L'intervento può essere eseguito in anestesia locale con sedazione, anche se è preferibile a mio avviso l'anestesia generale, e dura circa due ore; durante la settimana successiva il paziente indosserà costantemente una mascherina protettiva rigida, comunemente chiamata “gessetto” anche se attualmente è in resina, dopodichè continuerà a portare dei cerotti applicati dal chirurgo per ancora 1-2 settimane. Sebbene la forma di osso e cartilagini sia stata modificata immediatamente dal chirurgo nel corso dell'intervento, l'adattamento dei tessuti molli, ovvero muscoli e pelle sovrastanti, richiede tempi più lunghi: a sei mesi di distanza si apprezzerà l'80% del risultato finale; a circa un anno se ne apprezzerà il 100%. Il rischio che più frequentemente si corre a lungo termine è quello di una cattiva risposta dei tessuti molli che sovrastano le strutture ossee e cartilaginee, con formazione di tessuti infiammatori e cicatriziali sotto la pelle e possibili deformità, come il "bec de courbin", da correggere in tempi successivi.

Il costo dell'intervento varia in funzione del difetto da correggere, e varia anche in base ad eventuali precedenti interventi: una rinoplastica secondaria o terziaria, ovvero un intervento eseguito dopo analoghi interventi di altri chirurghi, ha indubbiamente un costo più elevato in relazione ai tempi più lunghi ed ai maggiori rischi. In ogni caso nel calcolo dei costi non si deve trascurare la spesa per una camera operatoria sicura e ben attrezzata, per un valido anestesista e per un'equipe operatoria ben preparata.

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